5 differenze tra tabacco trinciato e sigarette confezionate

//5 differenze tra tabacco trinciato e sigarette confezionate

5 differenze tra tabacco trinciato e sigarette confezionate

Il popolo dei fumatori si può facilmente dividere in due macro categorie: chi fuma trinciato contro chi preferisce la sigaretta confezionata.
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a quali sono le differenze tra tabacco trinciato e sigarette? 

Tale divisione è stata resa più evidente dopo che la cultura del Roll Your Own ha preso piede nel nostro Paese, un po’ per convenienza, un po’ per una ricerca di maggiore qualità nel prodotto.

Noi, come immaginiamo abbiate intuito, stiamo dalla parte del trinciato e ci teniamo a sottolineare quali siano le caratteristiche che rendono il tabacco da rullo migliore di quello utilizzato per confezionare le tradizionali sigarette.

leggi anche: 5 valide ragioni per passare al tabacco trinciato 

Una premessa è però doverosa.

Esistono sigarette tradizionali che vengono realizzate con tabacchi di eccelsa qualità, come dall’altra parte esistono trinciati composti da tabacchi di pessima qualità.

Ad ogni modo ciò che scriviamo è vero per la maggior parte dei prodotti che si trovano in tabaccheria e ci auguriamo che possa esservi utile per comprendere meglio ciò che fumate.Vediamo dunque le principali differenze tra tabacco trinciato e sigarette confezionate.

Stesso peso, volume diverso 

Per confezionare le sigarette, molto spesso, il tabacco viene sottoposto ad una operazione che ne aumenta considerevolmente il volume, dando origine a ciò che viene comunemente chiamato “tabacco espanso”.
Tale passaggio nel processo di produzione serve principalmente a ridurre i costi del prodotti finale, ma anche a rendere la fumata più leggera.

La qualità delle foglie grezze 

Per ottenere una buona miscela è fondamentale che il tabacco venga selezionato nel modo migliore possibile, utilizzando solo foglie di prima qualità. Presumiamo che tutti facciano così e che non si utilizzino tabacchi di seconda o terza qualità, esistono comunque delle importanti differenze.

Le foglie di tabacco possono essere acquistate intere, “scostololate”, o tagliate grossolanamente.

La foglia intera è la più economica poiché mantiene tutte le nervature.
La “scostolatura” è un processo che spesso viene fatto a mano nei paesi in cui si coltiva il tabacco e consiste nella rimozione della nervatura principale della foglia. Tale operazione è di fondamentale importanza per evitare che nel trinciato compaiano quelli che in gergo chiamiamo “tronchi”, ma soprattutto poiché le nervature sono completamente insapori e non contengono nicotina.

Il peso della nervatura, inoltre, incide fortemente sul peso totale della foglia.

Nei trinciati di qualità si utilizzano solo foglie “scostolate”, mentre in molte sigarette tradizionali vengono usate foglie che ancora presentano la nervatura.

Sfortunatamente è molto difficile rimuovere anche le nervature secondarie sebbene anche quelle siano insapori e non contengano nicotina. Nel trinciato sono facilmente riconoscibili ma di solito non danno fastidio durante la rullata.

Il taglio delle foglie 

Per rendere più veloce la produzione, il tabacco che viene utilizzato nelle sigarette confezionate viene semplicemente tagliato in piccoli pezzetti. 

Nella maggior parte dei trinciati invece il tabacco si presenta sotto forma di sottilissimi filamenti più o meno lunghi a seconda dei casi. Ciò è determinato dal fatto che, durante la produzione le foglie vengono posizionate tutte nella stessa direzione prima di essere tagliate.

Produzione industriale 

Molte delle differenze tra tabacco trinciato e sigarette tradizionali che abbiamo elencato sono dovute all’esigenza, da parte delle aziende, di produrre il maggior numero di sigarette nel minor tempo possibile.

Pensate che in media una macchina che confeziona sigarette ne sforna 20000 al minuto, mentre, sempre in media, una macchina che produce buste di trinciato si ferma a 2 buste al secondo.

Combustione 

Sicuramente avrete notato che una sigaretta tradizionale brucia più rapidamente di una sigaretta rullata a mano. Ciò è dovuto non solo allo spessore della cartina, che nel caso delle sigarette tradizionali è a “combustione libera”, ma anche e soprattutto dalla qualità del tabacco che, essendo spesso aumentato di volume, brucia molto più rapidamente.

2018-03-06T17:19:12+02:00

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