5 motivi per cui la Cannabis dovrebbe già essere legale

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5 motivi per cui la Cannabis dovrebbe già essere legale

Trovare argomentazioni a favore della legalizzazione della cannabis risulta talmente facile che non è nemmeno necessario sostenere tesi secondo cui la cannabis abbia effettivamente effetti positivi sulla salute, in particolari circostanze.

Non ci sembrava giusto, infatti, mettere di mezzo la salute delle persone in una discussione che con la salute ha ben poco a che vedere. Stiamo parlando di un piacere, se vogliamo un vizio e uno sfizio. Per noi la cannabis è questo, lasciamo ad altri l’onere di portare la discussione ad un livello medico e salutistico.

Dopo questa breve premessa ecco a voi 5 incontestabili (secondo la nostra modesta opinione) motivi per cui è veramente incredibile che la cannabis sia ancora illegale.

1. La gente si fuma le canne, fatevene una ragione. 

Se pensate che il consumo di cannabis in Italia sia qualcosa di marginale da non prendere in considerazione vi sbagliate di grosso. Più del 15% della popolazione ha constatato che fumare le canne non è poi così male come dicono in TV.

Questo dato ci fa capire come l’abitudine di consumare cannabis faccia ormai parte della nostra società. Ha davvero senso continuare ad ignorare questo fatto?

2. Molti fumano solo per sentirsi ribelli  

È nella natura dell’uomo essere attirato da ciò che è vietato, ce l’hanno insegnato Adamo ed Eva quella volta, ma non abbiamo mai imparato.

Finché la cannabis sarà illegale, le persone continueranno ad esserne attratti e a vedere nel consumo di cannabis qualcosa di sovversivo, ribelle e incredibilmente da figo!

Legalizzando, invece, andrebbe a svanire questo velo di fascino che circonda la marijuana, rendendola di fatto qualcosa di assolutamente normale.

3. Il portafogli dello Stato Italiano ringrazierebbe 

Motivo ovvio che non potevamo esimerci dal citare.

Citando un articolo de “La Repubblica” scritto da Maurizio Ricci:

“In Canada, gli esperti calcolano che il mercato legale farà sparire 7,5 miliardi di dollari dalle tasche del crimine organizzato. Nel 2015, il giro d’affari della marijuana medica in California è stato appena inferiore ai 3 miliardi di dollari. Secondo la società di ricerche Arcview, il fatturato dell’erba legale in tutti gli Usa è stato di 7 miliardi. Con la legalizzazione a tappeto, ci si aspetta una impennata: 22 miliardi di dollari nel 2020, 50 miliardi nel 2026.”

e ancora:

“Negli Usa come in Italia. Ipotizzando una tassa del 25 per cento (quella americana, non il 75 per cento che in Italia si applica ad alcool e tabacco) il fisco italiano incasserebbe fra mezzo miliardo di euro e un miliardo e mezzo. A cui, però, bisogna aggiungere, sottolineano gli economisti favorevoli alla liberalizzazione, i risparmi nelle operazioni di polizia contro la criminalità e, soprattutto, lo svuotamento delle carceri, dove oggi, un terzo dei detenuti è costituito da spacciatori. Il risparmio, per l’Italia, secondo gli studiosi, sarebbe fra 1,5 e 2 miliardi di euro l’anno.”

penso non serva aggiungere altro.

4. La qualità sarebbe migliore 

Scagli la prima pietra chi non ha mai preso una cantonata dall’Abdul di fiducia.

Acquistare marijuana illegalmente è pericoloso soprattutto perché non sai ciò che acquisti.

La legalizzazione farebbe scattare tutta una serie di regole che obbligherebbero coloro che vendono a produrre la cannabis secondo standard di qualità precisi e definiti, aumentandone la qualità e riducendo i rischi per chi la consuma.

5. chi fa da sé fa per 3 

Legalizzazione potrebbe voler dire anche autoproduzione. Già oggi è facilissimo acquistare semi di canapa nei numerosissimi growshop sparsi per il Paese, ma nella mente del legislatore quei semi dovremmo utilizzarli come soprammobili, senza la possibilità di farli crescere.

2017-10-16T17:53:55+02:00

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