Blunt: cosa sono e come rollarli alla perfezione

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Blunt: cosa sono e come rollarli alla perfezione

Tra le diverse cose positive che riguardano la cannabis c’è sicuramente il fatto che essa possa essere assunta in svariati modi: joint, bong, cylum, muffin, vaporizzatore e chi più ne ha più ne metta… 

Le mode vanno e vengono ma c’è un metodo per fumare cannabis che rimarrà ancora a lungo tra i più popolari, il blunt! 

Come per molte cose, il popolo dei fumatori si divide in due grandi categorie: coloro che amano fumare i blunt e coloro che li considerano un oltraggio adatto solo ai fumatori che non sanno realmente apprezzare il gusto della cannabis. Come al solito, noi ci posizioniamo nel mezzo, evitiamo inutili estremismi e ci limitiamo a darvi tutte le informazioni di cui avete bisogno per fumare un blunt come si deve, tenendo sempre in considerazione i fattori più importanti per ottenere una fumata impeccabile. Iniziamo! 

Che cos’è un blunt?

Ci limiteremo qui a darvi una risposta breve per entrare nei dettagli più avanti nell’articolo. Si definisce blunt una porzione di foglia di tabacco riempita di cannabis e rollata come se fosse una normale cartina. Una sorta di sigaro con il ripieno composto da cannabis tritata. 

Breve storia del blunt 

Un breve cappello introduttivo sulla storia del blunt è necessario per comprendere i motivi della sua popolarità. 

Verso la metà del 1800 un’azienda Statunitense produttrice di sigari, White Owl, iniziò a sperimentare un nuovo metodo per arrotolare i sigari utilizzando un’unica grande foglia di tabacco e decise di chiamarli – indovinate un po’? – Blunt! Altre aziende seguirono l’esempio e “blunt” diventò una parola di uso comune per indicare tutti quei sigari composti da un’unica foglia di tabacco e che presentavano un bocchino dalla forma arrotondata, oggi uno standard nei sigari ma una totale novità quasi due secoli fa. 

Nel 1937 la cannabis fu dichiarata illegale negli USA e – paradossalmente ma non troppo – fu proprio questo a far aumentare esponenzialmente il traffico e consumo di questa sostanza, con buona pace degli amici proibizionisti. 

Tuttavia per assistere ad una vera e propria esplosione del consumo di cannabis occorre aspettare gli anni ’60 e ’70, quando i movimenti hippie e la contro-cultura contribuirono a sdoganare l’uso delle droghe, tra cui la marijuana. In quegli anni il blunt iniziò a fare la sua comparsa sulla scena ma non era ancora così popolare come sarebbe diventato poco più di 10 anni dopo, nella metà degli anni ’80. 

Fu la cultura hip hop a trasformare il blunt in una vera e propria moda. MTV contribuì alla popolarità del blunt trasmettendo a ripetizione i video dei rapper più famosi intenti a rollarli e fumarli. Nei testi hip hop il blunt è spesso citato e talvolta diventa il tema centrale del testo. 

Fu quindi la musica rap a idealizzare il blunt e renderlo il metodo più diffuso per consumare cannabis negli Stati Uniti. 

Perché fumare un blunt?

Porsi questa domanda è un obbligo. Il blunt, come abbiamo visto, è particolarmente in voga negli Stati Uniti e la cultura hip hop ha fortemente contribuito al suo successo. In Europa e in Italia il blunt non è così diffuso e il gruppo di coloro che abitualmente consumano cannabis in questo modo rappresenta solo una piccola nicchia dei fumatori.

I motivi che spingono le persone a fumare i blunt possono essere molteplici e molto diversi tra loro. Certamente la componente socio-culturale e l’esposizione delle persone a personalità dello spettacolo intente a fumare blunt ha giocato un ruolo fondamentale, ma ci sono anche ragioni legate all’esperienza di fumata. 

Utilizzare una foglia di tabacco consente di sommare agli effetti psicoattivi della cannabis quelli eccitanti della nicotina, ottenendo un effetto complessivamente più intenso. A livello gustativo, utilizzare una foglia di tabacco al posto della classica cartina modifica sensibilmente l’esperienza di fumata. Il gusto tipicamente acido della cannabis si unisce a quello del tabacco, creando un mix di sapori che può variare a seconda della varietà di cannabis e della varietà di tabacchi utilizzati. 

Alcuni, tra cui l’eclettico creatore del brand RAW, sostengono che alla base della tradizione di fumare il blunt ci sia in realtà una ragione molto più semplice. Negli anni 80 la qualità della cannabis non era nemmeno lontanamente paragonabile a quella che oggi è liberamente acquistabile dai fumatori nei dispensari, pertanto l’utilizzo del tabacco consentiva di mascherare il cattivo aroma della cannabis. 

Come rollare un blunt  

Senza ombra di dubbio rollare un blunt può essere decisamente più complesso rispetto a rollare un classico joint, ma la difficoltà dell’operazione dipende fortemente dalla tipologia di prodotto che state utilizzando. 

Il metodo più tradizionale per rollare un blunt consiste nel prendere un sigaro, svuotarlo del suo ripieno, riempirlo di cannabis e chiuderlo leccando abbondantemente. Il risultato finale dipenderà in gran parte dal sigaro che avete deciso di utilizzare. 

Il sigaro ideale dovrà avere il corretto tasso di umidità per evitare che la fascia si sbricioli o si spezzi mentre rollate. In generale evitate i sigari toscani, che solitamente sono molto secchi e presentano una fascia piuttosto rigida, molto difficile da manipolare. Inoltre il sigaro toscano è composto interamente da tabacco Kentucky, molto forte e dall’aroma affumicato, che potrebbe coprire troppo il gusto della cannabis. 

Utilizzare un sigaro Sud Americano potrebbe invece essere la scelta giusta. Ne esistono svariate tipologie e non dovrete necessariamente spendere una fortuna per acquistarne uno, specie se il vostro obiettivo è utilizzarne solo una piccola parte. I sigari di questo tipo presentano una fascia molto sottile, solitamente impossibile da utilizzare per rollare un blunt, e una sottofascia più spessa che ha il compito di mantenere compatto il ripieno del sigaro. Proprio questa parte, la sottofascia, è perfetta per rollare i blunt. 

Il sigaro Caraibico e Sud Americano è quindi l’oggetto ideale da cui ricavare una foglia di tabacco adatta per essere rollata, ma potrebbe comunque non essere semplice confezionare un blunt. Potreste trovarvi ancora meglio nel caso in cui decideste di utilizzare un sigaretto, sacrificando un po’ la dimensione del blunt ma facilitandone la costruzione. I sigaretti, infatti, presentano una sottofascia composta da un mix di tabacco e cellulosa, molto più simile ad una cartina che ad una foglia di tabacco vera e propria e pertanto estremamente facile da manipolare e soprattutto da chiudere. 

In alcune tabaccherie e nella maggior parte dei grow shop è possibile acquistare delle “cartine” composte da un mix di cellulosa e canapa, spesso e volentieri contenenti aromi. Che dire? Se decidete di utilizzare un prodotto di questo tipo sappiate che non state più fumando un vero blunt, tuttavia sarà estremamente facile rollare in quanto queste cartine hanno la colla. 

In Italia ad oggi non sono in vendita foglie di tabacco fatte apposta per rollare i blunt, ma se ne trovano diverse in altri mercati, tra cui l’Austria. Proprio lì ho avuto modo di provare una foglia di tabacco del brand Al Capone, con una striscia di colla molto pratica che ha reso la rollata estremamente facile. Non ci è dato sapere, tuttavia, se questi prodotti arriveranno mai in Italia. 

2021-09-27T11:37:52+02:00

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