Cannabis e paranoia: motivi e possibili soluzioni 

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Cannabis e paranoia: motivi e possibili soluzioni 

Sebbene il titolo di questo articolo abbia un tono decisamente medico-scientifico, le informazioni che ci troverete derivano solo ed esclusivamente dalla mia personale esperienza con la cannabis e non hanno nessuna base scientifica. Non sono un medico e non capisco nulla di come funziona un corpo ed un cervello umano. Tuttavia spesso dei consigli dati da qualcuno che ha vissuto in prima persona una problematica, possono essere molto utili. 

Oggi vorrei parlarvi un po’ di una situazione in cui molti fumatori di cannabis incorrono e che spesso può aggravarsi fino a diventare un problema vero e proprio che ci condiziona nella vita di tutti i giorni. Sto parlando delle paranoie provocate dall’utilizzo della cannabis. 

Perché quando fumiamo diventiamo paranoici? 

Non tutti i fumatori di cannabis hanno sperimentato su di loro esperienze negative come le paranoie, tuttavia questo problema è molto comune e la cosa peggiore è che molti fumatori ne soffrono senza rendersene conto e, anzi, continuano a negare l’evidenza solo per giustificare l’utilizzo della sostanza. Questo, purtroppo, era anche il mio caso. 

L’esperienza vi fornirà tutti gli strumenti per comprendere se la cannabis vi stia effettivamente complicando la vita e, una volta che avrete compreso l’esistenza del problema, potrete facilmente agire per tentare di risolverlo. Al contrario, se continuerete a ignorare la vostra condizione psicofisica trovando scuse e giustificazioni, probabilmente avrete bisogno di un aiuto dall’esterno.

In questo articolo uscito sul sito dolcevitaonline.it si scrive che la cannabis agisce su un’area del cervello chiamata Amigdala, responsabile tra le altre cose anche dell’insorgere di ansia e paranoia nelle persone. Al netto di questa spiegazione scientifica credo che i motivi per cui le persone sperimentano la paranoia durante o dopo l’utilizzo di cannabis siano da ricercare altrove. 

La cannabis ha la capacità di provocare in noi effetti e sensazioni diverse a seconda del nostro stato d’animo. Personalmente ho potuto constatare che soffro l’insorgere di paranoia solo in determinati periodi dell’anno, che corrispondono ai mesi e alle settimane in coi vengo sottoposto a forte stress lavorativo. Ciò è perfettamente sensato, dal momento in cui per me il lavoro è la fonte della gran parte dei miei pensieri negativi. Per voi potrebbe essere qualcos’altro, come le turbe amorose, gli esami universitari, la famiglia. Credo che il primo passo per affrontare la paranoia sia individuare la causa che la scatena, e solo voi potete sapere quale essa sia. 

Cosa fare per eliminare la paranoia? 

Non sono un medico, non sono uno psicologo e non sono un guru. Sono solo un fattone che ha passato ciò che molti di voi stanno passando magari proprio ora che mi leggete e pertanto, ripeto, mi limito a fornire dei semplici consigli. 

La prima cosa che vi direi di fare se state sperimentando sensazioni di paranoia è fare una bella pausa. Per me, che ero abituato a non andare a letto senza prima aver fumato, ciò è stato veramente difficile all’inizio. Ciò che mi ha convinto di essere sulla strada giusta è vedere come la mia produttività e il mio umore migliorassero sensibilmente il giorno successivo. 

Quando evitavo di fumare la sera precedente, con enormi sforzi di volontà per non cadere in tentazione, mi svegliavo molto più felice e di buon umore. Affrontavo la giornata con uno spirito diverso, senza deprimermi per dover trascorrere 8 e più ore chiuso in ufficio ma pensando alle altre 8 ore che avrei trascorso fuori da quel luogo. Tutto mi appariva più normale e non mi crogiolavo in inutili catastrofismi. 

Dopo aver sperimentato questa sensazione positiva ho iniziato a comprendere che la cannabis provocava in me qualcosa di veramente negativo, che mi stava condizionando nella vita di tutti i giorni. Solo quando ho avuto la certezza che la cannabis ne fosse la unica causa, ho deciso che era ora di prendere dei provvedimenti. 

Eccovi quindi alcune delle azioni che ho messo in atto per migliorare la mia condizione: 

Non fumare subito prima di addormentarsi

Inizialmente fumavo cannabis immediatamente prima di andare a dormire. Se in determinati periodi tale scelta si rivela azzeccata perché la cannabis concilia il sonno, nei periodi di forte stress l’effetto è diametralmente opposto. Subito dopo essermi buttato a letto il mio cervello iniziava a pensare e ripensare e ognuno di quei pensieri portava a un finale drammatico e catastrofico. Il mio cuore iniziava a battere forte e avevo bisogno di alzarmi e prendere aria, rendendomi poi conto di essere sudato fradicio. Una cosa orribile che non voglio mai più vivere per colpa di un fiore che dovrebbe solo essere un piccolo piacere della vita e non una condizione mentale. 

Ho iniziato quindi a spostare l’orario della fumata immediatamente dopo cena, lasciandomi il tempo per fare dell’altro dopo aver fumato, come leggere un libro o guardare un po’ la tv, o discutere con la mia ragazza o i miei genitori. 

Questa è stata la mia prima mossa perché ancora non me la sentivo di rinunciare completamente alla mia cannetta serale. Gli effetti si sono fatti sentire e ho da subito iniziato a sentirmi meglio il giorno dopo e a non avere paranoie dopo aver fumato, poiché avevo ancora del tempo per distrarmi non lasciando al cervello la possibilità di vaneggiare. Tuttavia non ero soddisfatto. 

Basta cannabis nei giorni infrasettimanali 

La seconda, difficile, decisione è stata quella di mettere da parte la cannabis nei giorni infrasettimanali e in particolar modo durante le serate che procedono giornate lavorative importanti e particolarmente impegnative. Non posso negare che non è facile farne a meno, specie se fumarla è totalmente legale nel posto in cui si vive. 

In questo caso i benefici sono stati molto più evidenti. Il giorno successivo, come ho detto precedentemente, ero molto più attivo e produttivo e la giornata mi risultava meno pesante. Sentivo che il mio cervello era in grado di ragionare e prendere decisioni molto più rapidamente e svolgevo molteplici compiti senza distrarmi così spesso come mi capita quando fumo cannabis la sera precedente. 

Cannabis indica e non cannabis sativa 

Ebbene sì. Tutti sappiamo che la cannabis indica rilassa e la cannabis sativa rende euforici. Ma parliamoci chiaro. Chi di voi ha la possibilità, quando acquista, di scegliere la varietà di cannabis migliore per il proprio stato d’animo? A meno che non viviate ad Amsterdam o in un altro luogo dove la cannabis è completamente legalizzata, dubito che a voi sia offerta una varietà di prodotti così vasta. Certo, fumare cannabis indica potrebbe migliorare la vostra condizione. Ma continuare a fumare quello che avete sperando che prima o poi vi arrivi dell’indica è soltanto una scusante e forse dovreste passare ad una soluzione più drastica (vedi paragrafi precedenti). 

Piuttosto di niente, meglio il CBD 

In una frase ho riassunto il mio giudizio riguardo i prodotti CBD, la cosiddetta cannabis light. 

In caso di paranoia però può tornare molto utile. Io per esempio, durante quelle settimane particolarmente pesanti, fumo una semplice sigaretta al posto della cannetta. Se voi non volete proprio rinunciare al gusto della cannabis potrete optare per la canapa light, beneficiando anche degli effetti positivi del CBD. Al giorno d’oggi esistono prodotti CBD di qualità altissima, migliori della maggior parte delle inflorescenze ad alto contenuto di THC, almeno sotto l’aspetto del gusto e degli aromi. 

Nel mio caso non mi è utile utilizzare questi prodotti perché non ho difficoltà a prendere sonno o a tranquillizzarmi, ma era proprio la cannabis a provocarmi ansia e paranoia. Eliminata quella, sono scomparsi anche gli effetti negativi da essa provocati. Inoltre fumare una canna di CBD non farebbe che aumentare in me il desiderio di girarne uno “vero” subito dopo. 

Capire quando è ora di smettere è il primo passo per iniziare a fumare con maggiore tranquillità e consapevolezza. Ho odiato essere schiavo della cannabis e non poterne fare a meno nemmeno per una serata. Ora so cosa essa è stata in grado di provocare su di me. Ho capito che la cannabis non è per nulla innocua e anzi, può condizionare la mente delle persone fino a rovinarle se esse non prendono coscienza della propria situazione. 

L’ultimo consiglio che vi do è di non fermarvi qui. Cercate altri consigli, altre esperienze, altre storie di vita vissuta e trovate quella che più rispecchia la vostra situazione. Di cannabis non è mai morto nessuno è vero, ma dobbiamo fare i conti con i lati negativi della cannabis per poter godere al meglio dei suoi molteplici benefici. 

2018-07-03T10:46:41+02:00

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