Coca Cola vuole un nuovo drink alla cannabis

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Coca Cola vuole un nuovo drink alla cannabis

Se dovesse succedere, il mercato della cannabis potrebbe cambiare per sempre. Fonti ufficiali riportano che Coca Cola stia trattando con Aurora Cannabis per aggiungere al proprio portfolio di prodotti un drink a base di cannabis. 

Sicuramente la recente liberalizzazione della cannabis in Canada ha contribuito a stimolare l’interesse di Coca Cola nei confronti del settore della marijuana, tuttavia già in passato la multinazionale aveva fatto trapelare l’idea di lanciare un drink a base di cannabis. Sono stati infatti confermati alcuni incontri con la dirigenza di altre grandi aziende produttrici di inflorescenze, come Aphria Inc. 

Aurora Cannabis rappresenta però uno dei player di maggior peso nel mercato della cannabis in Canada e sembra avere tutte le carte in regola per diventare il partner commerciale di Coca Cola per intraprendere questa nuova avventura. 

Il drink non avrà alcun effetto psicoattivo e sarà a base di cannabis “light” con alto contenuto di CBD. L’obiettivo è quello di creare una bevanda che aiuti le persone ad alleviare il dolore e a dormire meglio la notte, tutte cose che il CBD può aiutare a realizzare. 

La mossa di Coca Cola potrebbe essere vincente 

Coca Cola è la più grande multinazionale del mondo nel settore food & beverage, il fatturato dell’azienda nel 2017 ha raggiunto l’astronomica cifra di 35,4 Miliardi di Dollari. Per intenderci, con meno soldi i politici italiani potrebbero mantenere le loro strampalate promesse elettorali per diversi anni senza avere problemi a trovare le risorse necessarie. 

Il numero sopra riportato fa ancora più impressione se pensiamo che il fatturato di Coca Cola ha subito un calo di oltre il 15% nel 2017, ciò significa che il fatturato degli anni precedenti era sensibilmente superiore. 

Da qui l’esigenza per la multinazionale di diversificare il proprio portfolio, che già conta oltre 500 brand, investendo in un settore in forte crescita, come quello della cannabis. 

Un settore in espansione a cui le grandi multinazionali devono guardare

Dall’altra parte del tavolo delle trattative siede Aurora Cannabis, il più grande produttore di cannabis del Canada. Stime ufficiali dicono che il mercato della cannabis “light” (CBD) crescerà fino a raggiungere un valore complessivo di 2,1 miliardi di dollari nel 2020, quando nel 2015 tale cifra si fermava a 202 milioni di Dollari. 

L’ingresso di Coca Cola nel mercato della cannabis potrebbe avere conseguenze che fatichiamo ad immaginare. Sicuramente si inizierà a parlare moltissimo di cannabis e dei suoi effetti sulle persone. Sicuramente il mercato del CBD subirà una crescita impressionante (vi stiamo dando un ottimo consiglio per un investimento, vedete voi se seguirlo). 

Quando potremo bere la Cola alla cannabis?

Di sicuro non c’è ancora nulla. Le fonti dicono che le trattative sono in una fase avanzata e la chiusura dell’accordo potrebbe essere vicina, ma non è il caso di sbilanciarsi troppo. Sull’eventuale commercializzazione del prodotto poi non si sa nulla, come non si sa nulla sui tempi necessari per lo sviluppo e la produzione della bevanda. 

È probabile che le grandi multinazionali utilizzeranno le partnership con i produttori di cannabis canadesi per fare dei test e poi entrare nel mercato statunitense con molta più esperienza alle spalle. La nostra sensazione è che passerà ancora del tempo prima che una bevanda del genere possa essere venduta sugli scaffali dei nostri supermercati. 

fonte: www.bnnbloomberg.ca

2018-09-19T11:32:27+02:00

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