I 5 drammi del fumatore tipo

//I 5 drammi del fumatore tipo

I 5 drammi del fumatore tipo

Noi fumatori siamo simili sotto moltissimi aspetti. Ciò che più di tutto ci accomuna sono una serie di situazioni ed esperienze che chi non fuma difficilmente potrà comprendere. Parliamo dei famosi 5 drammi del fumatore tipo! in realtà ce li siamo appena inventati quindi tanto famosi non sono, però…

L’accendino dimenticato 

Dimenticare l’accendino a casa o nelle tasche dei pantaloni usati la sera precedente non è raro e capita a tutti. Tuttavia ci sono delle situazioni che hanno del paradossale e che sembrano denotare una chiara avversione del karma nei nostri confronti. Vi è mai capitato di essere circondati da persone e rendervi conto di non avere l’accendino? beh, avrete notato che all’improvviso la percentuale di fumatori attorno a voi rasenta lo 0. Nessuno fuma! Nessuno ha la minima intenzione di iniziare a farlo e soprattutto, nessuno vi darà un accendino.

L’invasione dei bambini 

Sono le 17:00, avete finito di lavorare, volete godervi un momento di relax. Cosa Fate? Trovate un bel bar con tavolini all’aperto, ordinate un drink e vi rollate una sigaretta.
Avrete notato che proprio in quel momento il bar si trasforma in un asilo e nei tavoli vicini si siedono famigliole con bambini e madri fermamente convinte che il fumo passivo ucciderà all’istante i suoi figli.

Voi, per rispetto vi alzate e trovate un’altro posto, possibilmente troppo pericoloso perché ci possa entrare un bambino.

La sigaretta in autostrada

Tu e il tuo migliore amico avete deciso di andare a fare una piccola vacanza in auto e davanti a voi avete ancora 457 km di autostrada. Ovviamente colui che guida odia gli Autogrill quindi non si prevedono soste. La voglia di fumare una sigaretta arriva al punto che chiedete al guidatore se potete accenderne una in macchina, al ché egli ve lo concede ma ad una condizione: “lascia i finestrini aperti, la macchina è di mio padre. Se sente odore da fumo mi ammazza”.

Nei sedili posteriori stanno sedute le vostre due fidanzate (potrebbe benissimo essere il contrario, la situazione è espressa dal punto di vista maschile perché chi scrive è un maschio. Nessun sessismo qui!).

Finalmente abbassi il finestrino pronto a goderti la tua sigaretta con l’aria tra i capelli. Ma…

Al primo tentativo di rimuovere la cenere accumulatasi si scatena il panico in quanto scintille volano in ogni parte dell’abitacolo generando il caos. Peggio ancora, appena torni a guardare la sigaretta ti accorgi di essere rimasto con solo il filtro in mano in quanto il vento ti ha portato via tutto il resto. Mi dispiace… vi aspettano altri 456 km di astinenza.

La cartina rovescia 

In casi di sfiga estrema si tratta dell’ultima cartina rimasta.
Sei in piedi e ti esibisci nei soliti giochi di prestigio per tirare fuori dalle tasche tutto l’occorrente per rollare la tua sigaretta. il tabacco è distribuito benissimo, il filtro aderisce alla perfezione e stai già pregustando la soddisfazione di accendere una sigaretta così ben rollata. Ma… all’improvviso senti sui polpastrelli qualcosa di appiccicoso e noti che la cartina non ha attaccato bene. Prima di darti per vinto provi a dare una seconda leccata di rinforzo ma niente… ormai è tutto da rifare. La cartina è storta.

il filtro bagnato 

Una delle cose più odiate da chi si rolla le sigarette. Ancora più odiosa se a bagnare il filtro è stato l’amico scroccone a cui adesso non offriremo nemmeno un fazzoletto di carta quando vedremo uscire sangue dal suo naso.

Scrivici nei commenti la tua opinione o altre situazioni tipo in cui ti sei trovato!

2017-10-16T17:58:43+02:00

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