Il Canada dopo la legalizzazione della cannabis

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Il Canada dopo la legalizzazione della cannabis

Era Febbraio, faceva molto freddo qui in Veneto. Io e la mia ragazza dovevamo decidere dove prenotare le nostre prossime vacanze estive così ci siamo messi a guardare un po’ di destinazioni che ci sarebbero potute piacere. Essendo noi molto giovani, lavoratori sì, ma di certo non ricchi, abbiamo cercato di discriminare le destinazione anche in base all’economicità del biglietto e al costo della vita locale. 

540 € andata e ritorno, un cambio €/$ favorevole, paesaggi mozzafiato, metropoli moderne e cosmopolite e cannabis legale. Il Canada è stata la scelta migliore che potessimo fare! 

Partiamo alla volta di Toronto l’11 Luglio scorso per tornare, ahimè in patria il 27 dello stesso mese. Al mio ritorno non potevo ovviamente esimermi dal raccontarvi la mia esperienza in uno dei paesi in cui la cannabis è stata legalizzata nel modo più totale possibile. Dopo aver letto questo avrete tutte le informazioni che vi serviranno per acquistare e fumare cannabis in Canada nonché preziosissimo consigli che potrete seguire una volta lì. 

Come acquistare cannabis legalmente in Canada 

acquistare cannabis in Canada è semplicissimo, ma soprattutto piacevole e molto, molto interessante. In Canada l’erba viene prodotta e distribuita dallo Stato Centrale e ogni Regione del Canada ha applicato la legge in modo leggermente diverso. Io ho acquistato cannabis legalmente in Ontario e Quebec quindi vi racconterò la mia esperienza in questi due territori. 

Innanzitutto vi invito a scaricare l’utilissima app “weedmaps”. questa semplice applicazione vi consentirà di localizzare tutti i dispensari di cannabis presenti in una determinata area geografica, in questo modo sarà per voi molto semplice trovare un cannabis shop anche se siete in Canada solo da qualche ora e non avete idea di come orientarvi all’interno della città. 

In Canada la cannabis può essere acquistata in due modi: online con spedizione direttamente a casa in massimo 2 ore, oppure direttamente presso i negozi autorizzati. La spedizione è nella gran parte dei casi gratuita quindi non c’è una reale convenienza a recarsi personalmente nello shop, tuttavia ve lo consiglio caldamente poiché è un’esperienza che difficilmente dimenticherete. 

Per acquistare cannabis a Toronto ho consultato l’app “weedmaps” e ho deciso di recarmi in uno dei negozi più vicini. In quel momento mi trovavo all’interno dell’Eaton Center, un enorme shopping mall. Non ero lì per fare shopping ma solo per accedere al wi-fi e vedere dove si trovasse il negozio di cannabis più vicino! Chi mai andrebbe in Canada per rinchiudersi in un centro commerciale?? 

Alla fine ho scelto Tokyo Smoke e di seguito vi racconto nel dettaglio la mia esperienza di acquisto. 

Esperienza di acquisto di cannabis a Toronto, Ontario

Toronto si trova in Ontario. In Ontario la cannabis può essere venduta da privati su autorizzazione dello stato centrale. Il privato può decidere in autonomia come gestire e arredare il proprio negozio, può dare un nome allo shop e può liberamente assumere personale per lavorarci all’interno. 

La vetrina del negozio è completamente oscurata e campeggia una grande scritta che intima i minori di 19 anni a stare lontani dallo shop. All’ingresso un poliziotto vi controllerà i documenti e se non dimostrerete di avere più di 19 anni non vi verrà concesso l’ingresso nel negozio. Se, dall’altra parte avete un’età maggiore non avrete problemi di sorta ad entrare nel negozio anche se siete turisti e non parlate inglese. 

Una volta entrato nel negozio non sono riuscito a contenere il mio stupore e ho sgranato gli occhi e spalancato la bocca suscitando le risate della ragazza addetta all’accoglienza dei clienti. Eh già… perché qui in Canada l’accoglienza è molto importante.
Spesso se andrete ad acquistare cannabis vi troverete di fronte ad una lunga coda di persone poiché all’interno dei negozi solitamente si fanno entrare poche persone per volta in modo da poter servire e consigliare tutti al meglio. Per questo motivo vi sconsiglio di recarvi presso i negozi a ridosso degli orari di chiusura. Anche a me è successo di non riuscire ad entrare. 

Tokyo Smoke, il dispensario che ho visitato a Toronto.

Il negozio si presenta come un Apple Store della marijuana. Decine di varietà di cannabis esposte in contenitori dal design futuristico con dettagliate schede prodotto per ciascuna varietà. Nel negozio non si vendono solo fiori, ma si trovano anche liquidi per e-cig, pollini, pillole, spray e spinelli già rollati dal peso netto di 1g

Una volta all’interno verrete seguiti da uno dei dipendenti (e sono tanti e giovanissimi) che, tablet alla mano, vi darà tutte le informazioni necessarie per acquistare la varietà di cannabis che fa al caso vostro spiegandovi nel dettaglio effetti e differenze tra le varie tipologie. Nel mio caso mi sono fatto accompagnare attraverso lo scaffare delle varietà indica e di quelle sativa concludendo la visita nella sezione dedicata agli ibridi. Ogni volta che decidete di acquistare una varietà il vostro consulente lo segna nel tablet, alla fine lasciate un nome di battesimo e andate in cassa a ritirare il vostro ordine. È tutto bellissimo! 

Alla fine ho acquistato 3,5g di Blue Dream (sativa), 2g di MK Ultra (indica), 1g di Banana Split (ibrido a maggioranza sativa) e 1g di Super Skunk (ibrido a maggioranza indica). 

Esperienza di acquisto di cannabis a Montreal, Quebec 

Come ho accennato in precedenza la legalizzazione della cannabis in Quebec è stata recepita in modo leggermente diverso rispetto al vicino Ontario. Le differenze socio-culturali tra queste due enormi regioni del Canada sono molte e significative, a partire dalla lingua. In Quebec, infatti, si parla francese, mentre in Ontario la lingua maggiormente parlata è l’Inglese. In Quebec inoltre c’è una cultura molto più vicina a quella Europea e lo si può vedere nel cibo, nell’architettura, nella gestione del traffico e in un sacco di altre cose. 

L’Ontario, dall’altra parte, si presenta molto più simile agli Stati Uniti. 

In Quebec, in questo caso specifico a Montreal, i negozi di cannabis hanno tutti lo stesso nome e lo stesso allestimento. Non è quindi possibile per un privato aprire un dispensario e gestirlo come meglio crede a livello di marketing e immagine. 

I dispensari vengono riconosciuti dalla sigla SQDC (Société québécoise du cannabis) e sono gestiti direttamente dal “monopolio” del quebec, lo stesso che gestisce anche la vendita e distribuzione degli Alcolici nella regione. 

A differenza dell’Ontario i dispensari sono molto pochi. A Montreal, la città più grade della regione, ne esistono solo 4 di cui soltanto uno è situato in una posizione centrale. Proprio per questo motivo all’ingresso del negozio si formano sempre lunghe code di persone in attesa di entrare. Non fatevi spaventare, la coda procede sempre in modo spedito e non perderete più di 30 minuti nell’attesa. Il negozio chiude alle ore 17:00 e alle 16:45 la sicurezza manderà via le persone ancora in coda, pertanto non fatevi trovare impreparati e recatevi nel posto almeno 1 ora prima della chiusura. 

Il servizio è, anche in questo caso, impeccabile ma estremamente diverso da quello precedentemente descritto. Essendo il dispensario sempre molto affollato non c’è modo di seguire personalmente ogni cliente. Per questo motivo troverete dei monitor interattivi che potrete consultare mentre siete in coda. Da questi schermi potrete vedere tutte le varietà di cannabis in vendita all’interno del negozio con le relative caratteristiche e prezzi. A questo punto i dipendenti che lavorano all’interno si aspetteranno che voi abbiate già le idee abbastanza chiare ma non mancheranno di fornirvi tutti i consigli di cui avete bisogno. 

Purtroppo nel dispensario che ho visitato a Montreal i fiori non erano esposti ma dovevano essere acquistati a scatola chiusa

Volete sapere cosa ho comprato? 3,5g di Mango e 3,5g di Super Silver Aze

Quanto costa la cannabis in Canada? 

poco, relativamente poco. 

I prezzi vanno da un minimo di 8 CAD (dollari canadesi) ad un massimo di 14 CAD per grammo, se ragioniamo in Euro si va da un minimo di 5,5 € ad un massimo di 10 € al grammo. 

La cannabis viene venduta solo in determinate quantità e più ne acquisti meno la paghi. Ad esempio io ho speso 34 CAD ( circa 23 € ) per 3,5g di Blue Dream il cui prezzo al grammo era 14 CAD. Pertanto, se si acquistano più di 3g di erba, nessuna varietà vi costerà più di 7 o 8 € al grammo. 

Vi verranno consegnati i fiori all’interno di barattoli di plastica riportanti il sigillo del monopolio, molto simile a quello che siamo abituati a strappare dai pacchetti di sigarette in Italia. 

Esperienza di fumata con cannabis sativa 

Veniamo al punto. Ma questa cannabis legale canadese è buona o no? 
Il mio giudizio è più che sufficiente, ma nulla di eccezionale

Innanzitutto preparatevi a fumare cannabis molto secca, i fiori quasi si polverizzano quando vengono tritati con il grinder producendo grandi quantità di polline. 

I’odore è piuttosto intenso e i percepisce molto nettamente la differenza tra le diverse varietà già a livello olfattivo. 

Visivamente le cime si presentano piccole e molto compatte, con molto polline e ben curate senza la presenza di semi, foglie e nemmeno troppa ramaglia. 

Per fornirvi un’impressione più precisa possibile ho deciso di fumare la canna pura, senza aggiungere tabacco. 

La Blue Dream l’ho fumata in un parco cittadino in una zona della città chiamata Kensington Market, un quartiere “hippie” molto caratteristico e pieno di botteghe di artigianato molto carine, zona di artisti di strada e sede di numerosi bar e ristoranti orientali veramente eccezionali e relativamente economici. 

La Blue Dream è una varietà sativa, la fumata è stata molto piacevole e delicata anche se non avevo utilizzato tabacco. Il gusto è ben presente, leggermente piccante e decisamente speziato con note di cedro, di terra e di erba. 

L’effetto non si è fatto attendere. Mi sono sentito immediatamente attivo mentalmente e molto sereno. Ho iniziato a scattare qualche foto ancora seduto sull’erba, poi non ho resistito e mi sono avvicinato ad uno skatepark lì vicino per scattare alcune foto ai ragazzi impegnati nelle loro acrobazie sulle tavole. Successivamente ho letto alcune pagine di un libro per poi rimettermi in marcia e continuare ad esplorare la città con la mia ragazza. Vorrei sottolineare che in quel momento entrambi eravamo molto stanchi dopo una giornata passata a camminare sotto il sole; la mia ragazza non ha voluto fumare ma quando ci siamo rimessi in cammino io ero decisamente più reattivo di lei, avevo più voglia di fare, di scoprire, di mangiare e di fotografare. Una bellissima esperienza con un’ottima varietà di cannabis sativa. Considero l’effetto eccezionale, la qualità più che sufficiente

Esperienza di fumata con cannabis indica

Ho fumato la MK Ultra di sera, un paio d’ore prima di andare a dormire. Si tratta di una varietà indica, più adatta per momenti di relax e riposo. 

Le cime si presentano piccole e compatte, all’olfatto si percepiscono già le note floreali che caratterizzano la fumata. Toccando le cime restano sui polpastrelli grandi quantità di polline e resina, più rispetto alla varietà precedentemente analizzata. 

La fumata ha un gusto molto intenso con forti note di fuori e pino, nessuna nota piccante o speziata questa volta. 

L’effetto è decisamente meno percepibile rispetto alla Blue Dream, tuttavia a livello fisico la sensazione di rilassamento è molto più intensa, mentre a livello mentale l’high risulta più delicato. In questo caso sembra che la mente si plachi, si acquieti e un po’ si inibisca. Dopo aver fumato sono rimasto in cortile a parlare con la mia ragazza per poi andare a letto. 

Dove è consentito fumare cannabis in Canada? 

la legge dice che è consentito fumare cannabis ovunque sia consentito fumare una sigaretta. La vera domanda da fare è “dove è consentito fumare in Canada?”. 

Da anni i governi canadesi portano avanti aggressive politiche contro il fumo con l’obiettivo di eliminare totalmente il tabacco. Non è consentito fumare all’interno dei locali ma nemmeno all’esterno degli stessi. Non è possibile sedersi al bar in un tavolino all’esterno e accendere una sigaretta. 

Gli unici luoghi dove è consentito fumare sono ovviamente a casa propria oppure per strada e nei parchi pubblici a patto che si sia ad una distanza di almeno 150 metri da scuole o parchi giochi. 

Questo tipo di politica ha fatto sì che in Canada pochissime persone fumino, inoltre dove non è consentito fumare non si possono nemmeno utilizzare sigarette elettroniche

La cosa che più mi ha colpito è che pochissime persone utilizzano cannabis fumandola. La maggior parte dei canadesi utilizza dei vaporizzatori oppure assume cannabis sottyforma di pillole o altri formati che permettono l’assunzione per via orale. 

Non provate nemmeno ad offrire una canna con del tabacco all’interno ad un canadese se non volete vedere la sua gentilezza trasformarsi in inequivocabile disgusto. Consiglio spassionato. 

La legalizzazione della cannabis in Canada: cosa possiamo imparare? 

personalmente ritengo che il Canada abbia gestito la legalizzazione della cannabis nel miglior modo possibile. Questa rivoluzione è arrivata solo dopo molto anni di politiche restrittive nei confronti del tabacco e dell’alcol in modo tale da ridurre al minimo i casi di alcolismo. 

La società Canadese sembra aver recepito positivamente la legalizzazione della cannabis tanto che anche i partiti nazionalisti di destra, che potrebbero presto prendere il potere, non hanno nel loro programma passi indietro rispetto all’attuale legislazione. 

Mi è piaciuto moltissimo il modo in cui la Cannabis viene presentata e venduta sia in Ontario che in Quebec. L’approccio utilizzato è molto culturale e informativo piuttosto che puramente ricreativo. Personalmente non ho mai apprezzato il “modello Amsterdam” dove la cannabis viene utilizzata soprattutto come attrazione per i turisti senza però una vera consapevolezza del potenziale di questa pianta sotto svariati punti di vista. 

La cannabis in Canada non viene esibita, non viene sfruttata a livello di marketing, non viene affiancata alla classica immagine del rasta giamaicano ma piuttosto alla figura di un medico con il camice bianco. C’è molta prudenza, molta discrezione nella vendita delle inflorescenze e, almeno che tu non la voglia acquistare, nessuno ti inviterà a farlo. 

Altra cosa molto interessante è il fatto che il messaggio che si vuole dare è che la cannabis non debba necessariamente essere fumata. In quasi tutti i negozi vengono venduti anche vaporizzatori e pipe per poter consumare cannabis in modo meno dannoso, non si trovano invece cartine e filtri. 

Conclusioni

Il Canada è un posto meraviglioso, se ne avete la possibilità, andateci! 

Detto questo non mi rimane molto da aggiungere rispetto a quello che ho già ampiamente espresso in questo lungo articolo. Credo che non possa esserci modo migliore di gestire la legalizzazione della cannabis rispetto a quello che è stato fatto in Canada, specie in Ontario. 

Ho compreso una cosa molto importate, ovvero che prima di procedere alla legalizzazione occorre creare le condizioni ideali perché questa possa funzionare al meglio ed essere recepita dai cittadini correttamente. Le leggi di cui parlo si riferiscono alla limitazione dell’uso di tabacco e di alcol, che mi sono reso conto non essere limitazioni alla libertà personale ma metodi per educare la popolazione ad un modo diverso di utilizzare sostanze ricreative. 

Non ci resta che sperare che anche in Italia qualcosa si muova, i tempi saranno molto molto lunghi vista l’attuale situazione socio-politica nel nostro Paese. Non sono per nulla convinto che la legalizzazione della cannabis sia la priorità assoluta per questo paese ma credo fermamente che sia una legge che porterebbe grandi benefici all’economia e alla società Italiana. 

Tuttavia, dopo aver visto come la legalizzazione è stata gestita in Canada, non vorrei che in Italia si facessero, come al solito, le cose a metà. Legalizzare la cannabis non è sufficiente, occorre prima preparare e poi educare la popolazione al suo corretto utilizzo. 

2019-08-01T14:30:38+02:00

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