La Cannabis di Netflix. Marketing geniale o provocazione politica?

//La Cannabis di Netflix. Marketing geniale o provocazione politica?

La Cannabis di Netflix. Marketing geniale o provocazione politica?

Esistono una miriade di modi per far parlare di sé o per promuovere i propri prodotti o servizi, il marketing rappresenta un oceano infinito in gran parte inesplorato dove chiunque, bene o male, trova il modo per mettere la testa fuori dall’acqua e urlare “ci sono anch’io!”.

Però…

Gli americani sono sempre più avanti di noi. Sono anni luce più avanti di noi.

Ci sono aziende, poi, che hanno budget di spesa pressoché illimitati e decidono di investire in campagne di comunicazione talvolta catastrofiche, ma molte volte assolutamente geniali.

Mentre alla Apple fanno spot degni del peggior reparto marketing della Melegatti (sì, all’epoca di Scanu e del panettone con packaging rigorosamente nero), da altre parti si sperimentano metodi di comunicazione che vanno al dì là di ogni immaginazione.

È il caso di Netflix, celeberrimo provider di intrattenimento in streaming sul web e che ha già dimostrato di aver assunto degli esperti di comunicazione che possano realmente definirsi tali.

L’ultima trovata dei ragazzi di Los Gatos mi ha lasciato basito, sorpreso, felice, commosso e fiero di poterci capire qualcosa di comunicazione, nel mio piccolo.

Quale mezzo di comunicazione sarebbe stato più azzeccato per promuovere una serie incentrata sulla lotta per la legalizzazione della cannabis, se non la cannabis stessa? 

Detto. Fatto.

Netflix decide di produrre 10 varietà di cannabis che, da quanto dicono, si adattano alla visione di altrettante serie, dimostrando in questo modo che non è necessario dilapidarsi lo stipendio per un televisore nuovo quando può essere benissimo il tuo cervello ad aumentare la qualità di ciò che vedi.

Ad ogni modo mentre usciva la notizia noi stavamo fumando e adesso la rete è piena di articoli che, di fatto, dicono esattamente ciò che anche noi, in ritardo, abbiamo appena detto.

Perché continuare a leggere dunque? Perché perdere altro tempo su un sito gestito da dei fattoni?

Perché i fattoni pensano, i fattoni riflettono. Quindi ecco la nostra riflessione su quanto successo in California.

Netflix ha dato uno schiaffo, anzi un gancio destro dritto sulla mascella, ai proibizionisti di tutto il mondo. 

Sebbene la marijuana “made in Netflix” sia in vendita solo in California e solo per un weekend, il messaggio è chiarissimo: “rilassatevi, è solo cannabis”.

Ciò che si vuole esprimere, con l’intento di promuovere una serie, è che la cannabis, secondo il team di Netflix, non è più nociva di un sacchetto di pop corn. Addirittura ti consigliano quella più adatta per gustarti al meglio una delle serie da loro prodotte. Sativa per le serie più impegnate, Indica per le commedie.

I nomi delle varietà? Geniali quanto i loro creatori!

Si va dalla “Pussey Riot” per guardare “Orange Is The New Black” alla Moon 13 per far partire il trip durante la visione di “Mystery Science Theater 3000”, fino alla mia preferita (solo per il nome non avendo avuto l’onore di provarla), la “Banana Stand Kush” che si abbina perfettamente agli episodi di “Arrested Development”

Ciò che mi rattrista è che, mentre in Italia continuiamo a riempire le carceri di persone che avevano 3 grammi in tasca, in California riescano a ridere in faccia al proibizionismo a dimostrazione che una nuova generazione ha preso il controllo della situazione.

Una dimostrazione importante di quanto un assembramento di creativi in una determinata regione del pianeta possa trasformare quella regione da un enorme sito di estrazione di silicio a quella che è nota oggi a tutti come “Silicon Valley”.

Quando questi creativi rimanevano chiusi nei garage a progettare il futuro non se li filava nessuno, ma ora che portano miliardi alle casse dello Stato, possono ben permettersi di influenzare l’opinione pubblica.

Il problema dell’Italia è che quei creativi dai garage non ci escono mai, un po’ per colpa loro, un po’ per colpa degli altri.

L’unica speranza è un miracolo, e i miracoli esistono e fin dalla Bibbia ci insegnano che spesso sono un buon metodo per uscire da una brutta situazione (lì mancava il vino, qui manca qualcos’altro).

2018-01-17T10:31:26+01:00

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