La Turchia vieta le sigarette fai da te

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La Turchia vieta le sigarette fai da te

Nelle scorse settimane ha fatto discutere la decisione del Governo di Ankara di vietare su tutto il territorio nazionale la vendita di buste di tabacco trinciato e accessori per fumatori fai da te (cartine e filtri in acetato). Da ora in poi l’unica opzione per i fumatori sarà acquistare un pacchetto di sigarette pre confezionate. 

Tra il 2014 e il 2015 ho avuto l’opportunità di trascorrere un periodo di 8 mesi ad Izmir, una grande città che si affaccia sul Mar Mediterraneo, all’altezza dell’isola greca di Lesbo. Durante quel periodo sono potuto entrare in contatto con una cultura tanto bella quanto diversa dalla nostra, capendo qualcosa in più riguardo le abitudini dei fumatori Turchi. 

Ricordo chiaramente che già cinque anni fa era complicato acquistare buste di tabacco trinciato, cartine e filtri in una normale tabaccheria ad Izmir. Nessuno di noi studenti Erasmus capiva bene il motivo, si pensava si trattasse solo di una differenza di abitudine e che in Turchia non andasse di moda fabbricarsi le proprie sigarette. 

Con il passare del tempo capii che la vendita di cartine era molto limitata a causa della presenza di sostanze derivate dal suino nella colla. Per questo motivo le uniche cartine che venivano regolarmente vendute in tabaccheria erano quelle senza colla, se non sbaglio venivano prodotte in Libano. 

Inoltre, per acquistare tabacco trinciato non ci recavamo nemmeno in una vera e propria tabaccheria, ma in negozi che vendevano pipe ad acqua (narghilè), bong ed altri accessori per fumatori. Era tutto molto strano, non era chiaro se ciò che stavamo acquistando fosse legale o illegale dal momento in cui il rivenditore teneva le buste di tabacco e le cartine ben nascoste nel retrobottega, facendo attenzione a non esporre nulla sugli scaffali o in vetrina. 

La ragione principale per cui il Governo Turco ha vietato la commercializzazione del tabacco trinciato e degli accessori per confezionare sigarette è la lotta al contrabbando di tabacco. 

Leggendo gli articoli usciti negli scorsi giorni su molti siti esteri emerge che il numero di negozi come quelli descritti nei paragrafi precedenti è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni. 

Inoltre, tali negozi hanno iniziato a vendere sigarette preconfezionate con tabacco di dubbia provenienza, contenente sostanze più dannose rispetto al tabacco regolarmente distribuito in tabaccheria. 

Non ho trovato informazioni a riguardo ma credo di sapere perché queste sigarette costassero molto poco e da dove provenisse il tabacco con cui venivano prodotte. 

Durante le prime settimane di soggiorno in Turchia ero solito recarmi al supermarket per fare la spesa. Ero ancora poco abituato alle usanze locali e mi sentivo più a mio agio ad acquistare il cibo come ero abituato a fare qui in Italia. Non passò molto tempo prima che anche noi studenti Erasmus ci rendessimo conto della incredibile convenienza dei bazar rispetto ai supermercati. Questi enormi mercati rionali offrono una grande varietà di prodotti, spesso di qualità eccelsa, a prezzi ridicoli per i nostri standard. Con pochi euro era possibile fare la spesa per un’intera settimana. 

Tra i tanti banchi del bazar ce n’erano alcuni che vendevano tabacco trinciato. Enormi pile di tabacco trinciato di diverse varietà, venduto all’etto per pochi centesimi di Euro. 

Ovviamente ne comprai subito una borsa piena e tornai a casa convinto di non dover mai più acquistare sigarette durante la mia permanenza in Turchia. 

Tuttavia, dopo un paio di giorni il tabacco era assolutamente disgustoso. Estremamente secco, molto acido durante la fumata. Dopo circa una settimana iniziarono a svilupparsi dei funghi all’interno della borsa di tabacco e fui costretto a gettare tutto nell’immondizia. 

Successivamente scoprii che quel tabacco veniva acquistato da coloro che lavoravano nelle centinaia di Shisha bar della città. Ogni giorno venivano consumate tonnellate di tabacco per caricare le pipe ad acqua e non c’era bisogno che tale tabacco fosse di alta qualità o si conservasse a lungo, in quanto veniva consumato in pochissimo tempo. 

Probabilmente negli ultimi anni alcuni commercianti hanno iniziato a confezionare sigarette a basso costo utilizzando quel tabacco. La difficile situazione economica del Paese e l’aumento dei prezzi delle sigarette hanno fatto il resto. 

2020-10-06T10:49:50+02:00

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