Le differenze tra MYO e RYO

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Le differenze tra MYO e RYO

L’altro giorno, a lavoro, una nuova collega mi chiede se fumo. Le rispondo di sì, ma nel discorso introduco la parola “RYO”. Al che lei esclama: “Ah ma è una nuova marca di sigarette? Mai sentita!”. Inutile che vi dica come io mi sia sentito dentro.
In questo articolo voglio spiegare, soprattutto per i neofiti, cosa significano RYO e MYO, i quali denotano due diversi modi di farsi una sigaretta.
Per comodità, partiamo con il parlare del MYO, per poi arrivare al RYO.

Il MYO

La parola MYO, come RYO in realtà, non è né una marca di sigarette né una modalità diversa di scrittura del nome di formaggini e merende per bambini della Nestlè o dell’aggettivo possessivo di prima persona singolare.

MYO (pronunciato “maio”, sì, come la maionese) sta per Make Your Own e rappresenta quel modo specifico di farsi una sigaretta che consiste nell’inserire il tabacco all’interno dei tubetti di sigarette vuoti usando un’apposita macchinetta riempi-tubetti. In poche parole: prendi la macchinetta, la usi per riempire i tubetti con il tabacco e il gioco è fatto.

Filtro e cartina utilizzati per i tubetti sono identici a quelli delle sigarette tradizionali, quindi non ci sono grandi possibilità di personalizzazione da questo punto di vista. È possibile scegliere però diversi tipi di tubetti, tra i quali anche quelli con filtro aromatizzato o con click, che fanno del MYO una valida alternativa per chi ha un po’ di nostalgia delle sigarette aromatizzate, vietate da maggio 2020, e ama sentire un particolare aroma in bocca oltre a quello del puro tabacco.

Il tabacco utilizzato nel MYO è il tabacco volume (American Blend), il quale, avendo subito un processo di voluminizzazione, facilita il passaggio dell’aria all’interno della sigaretta durante la fumata, impedendo che il tabacco formi un vero e proprio tappo all’interno del tubetto.

Se state cercando un modo per fumare senza grosse pretese e risparmiare qualche soldo, il MYO è ciò che fa per voi: potrete farvi la vostra sigaretta in modo comodo, pratico e veloce. La cosa bella del MYO è che non è necessario che sappiate rollare e che ci si riesce a preparare in qualche minuto una ventina di sigarette, il pacchetto delle classiche 20 sigarette insomma. C’è anche da dire che il tabacco volume costa meno del tabacco trinciato, che invece si usa per il RYO.

Il RYO

Anche per la parola RYO potrei dilungarmi in spiegazioni imbarazzanti che chiariscono tutto ciò che il RYO non è, e invece vado dritto al punto: RYO (pronunciato “raio”) sta per Roll Your Own, quindi: cartina alla mano e “ti rolli il tuo”. E qui si apre un mondo.

Il mondo del RYO è estremamente vasto e offre praticamente infinite possibilità di personalizzazione dell’esperienza della fumata da tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda il tabacco che per quanto riguarda cartine e filtri. Nel MYO invece si è vincolati al tipo di cartina e al tipo di filtro e questo è secondo me un grosso limite. Per non parlare del fatto che anche la scelta del tabacco è più limitata.
Ora, più che su cartine e filtri, vorrei soffermarmi sul tabacco utilizzato nel RYO.

Nel RYO si hanno a disposizione diverse varietà (Burley, Virginia, Oriental) con blend potenzialmente infiniti. Per il MYO invece, come ho scritto sopra, si utilizzano tutti American Blend, simili alle sigarette tradizionali. Inoltre, nel RYO si usa tabacco trinciato: il taglio del tabacco è un fine cut, cioè un taglio a striscioline sottili, che rende il tabacco filamentoso, dato che non viene sottoposto a processi di voluminizzazione. In questo articolo elenco 5 buone ragioni proprio per passare a questo tipo di tabacco.

Se state quindi cercando un modo per ampliare e variare le vostre esperienze di fumata, il RYO è quello che fa per voi ed è ciò che io personalmente preferisco, soprattutto se si vuole considerare la fumata come qualcosa di più di un mero passatempo antistress. È vero che il trinciato può essere meno economico del volume, ma il RYO non prevede l’utilizzo, e quindi il costo che ne deriva, di macchine riempi-tubetti (eh già, le nostre manine sono più che sufficienti) e offre maggiori le possibilità di personalizzazione della fumata, rendendola sicuramente meno monotona.

Per comodità, vi riporto qui sotto in poche parole le differenze principali tra MYO e RYO.

MYO

Cosa serve: Macchinetta riempi-tubetti (e le vostre mani)
Tabacco utilizzato: Tabacco volume
Filtri e cartine: Identici a quelli delle sigarette tradizionali
Personalizzazione della fumata: Limitata
Prezzo: Economico

RYO

Cosa serve: Nulla oltre alle vostre mani
Tabacco utilizzato: Tabacco trinciato
Filtri e cartine: Ampia scelta
Personalizzazione della fumata: Praticamente infinita
Prezzo: Leggermente meno economico del MYO, ma molto più economico dell’acquisto di sigarette tradizionali (e poi c’è da tener conto dell’estrema personalizzazione possibile, che è come Mastercard e non ha prezzo 🙂 )

Nel caso in cui abbiate dubbi su filtri, cartine e tubetti o cerchiate qualche consiglio a riguardo, scrivetecelo qui sotto nei commenti! Io, da anni ormai, mi trovo molto bene con Gizeh, che mi sento di consigliarvi sia per la varietà di prodotti distribuiti che per la loro qualità, che ritengo altissima. Fateci sapere cosa preferite voi!

2024-02-20T17:26:22+01:00

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