Tabacchi senza additivi: cosa sono?

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Tabacchi senza additivi: cosa sono?

Scrivendo di tabacco trinciato non potevamo di certo esimerci dall’affrontare la tematica dei tabacchi senza additivi, che molti definiscono “tabacchi naturali” o “tabacchi organici”.

Ma sappiamo davvero di cosa stiamo parlando? Sarà vero che fanno meno male rispetto agli altri tabacchi? Sei sicuro che un tabacco senza additivi possa fare al caso tuo?

A queste ed altre domande cercheremo di dare una risposta quanto più esaustiva possibile in questo articolo!

Che cos’è un tabacco senza additivi?

In commercio esistono moltissimi trinciati senza additivi, forse il più popolare di questi è il Pueblo, ma anche Lucky Strike, Camel, Chesterfield hanno lanciato una variante “naturale”. Vi segnaliamo poi l’ultimo arrivato: il Mac Baren Senza Nome Authentic, anche questo privo di additivi aggiunti.

Prima di capire cosa sia un tabacco senza additivi, dovremmo sapere quali sono gli additivi che ci sono negli altri trinciati.
Abbiamo fatto molta fatica a reperire tale informazione, anche rivolgendoci ai produttori, poiché gli additivi fanno parte della “ricetta” di una determinata miscela e difficilmente ci verrà descritta nei dettagli.

Ciò che possiamo dire è che esiste una normativa che regola l’utilizzo degli additivi nel tabacco e questa è molto chiara nel definire che tipologia di additivi le aziende produttrici possano o meno utilizzare.
Ecco cosa dice la legge:

“Gli Stati membri non vietano l’impiego degli additivi essenziali alla lavorazione dei prodotti del tabacco, ad esempio lo zucchero per sostituire quello perduto durante il processo di cura, purché tali additivi non diano luogo a un prodotto con un aroma caratterizzante e non accrescano in misura significativa e quantificabile la capacità di indurre dipendenza, la tossicità del prodotto del tabacco o le sue proprietà CMR.”
(per prendere visione della normativa completa clicca qui)

Vi invitiamo a leggere la normativa per capire nei dettagli quali siano le limitazioni nell’utilizzo di additivi durante il processo di produzione del tabacco trinciato.
Ad ogni modo dalla frase che abbiamo estrapolato si possono definire tre caratteristiche che un additivo dovrebbe rispettare per poter essere utilizzato:

1) non deve aumentare significativamente la capacità del prodotto di indurre dipendenza in coloro che lo utilizzano;
2) non deve aumentare la tossicità del prodotto;
3) non deve alterare in modo caratterizzante l’aroma originale del tabacco.

Quest’ultimo punto è molto importante e ci fa capire che la percentuale di additivi utilizzata deve necessariamente essere molto bassa, onde evitare che l’aroma del prodotto subisca modificazioni troppo caratterizzanti.

Il tabacco senza additivi fa meno male?

Penso che dopo quanto abbiamo scritto la risposta venga da sé.
Ammesso e concesso che tutti i produttori di tabacco rispettino alla lettera la normativa europea in tema di additivi, possiamo evincere che gli additivi non avrebbero effetti peggiorativi sulla tossicità di un determinato prodotto, ma servano soprattutto a esaltare l’aroma naturale del tabacco.
Pertanto ciò che principalmente differenzia il tabacco con additivi da quello senza additivi è il gusto, non il livello di tossicità.

Perché dovresti scegliere un tabacco senza additivi?

La scelta di un tabacco senza additivi piuttosto che una miscela tradizionale dovrebbe quindi essere operata valutando le proprie preferenze in tema di aroma.
La quasi totalità delle miscele senza additivi si caratterizza per la bassissima percentuale di umidità e spesso si tratta di miscele Virginia.

Vi consigliamo di scegliere una miscela senza additivi nel caso in cui apprezziate il gusto deciso e pungente del virginia non trattato. Tuttavia dovete considerare che per molti questo tipo di prodotti risultano troppo forti.

Il Pueblo, per esempio viene venduto in due versioni. La gialla è l’originale miscela che da anni si colloca in cima tra i trinciati più venduti in Italia, ma esiste poi una versione blu che risulta più delicata.

Un’altra miscela senza additivi molto delicata che ci sentiamo di consigliarvi è il Mac Baren Senza Nome Authentic, appena sbarcato sul mercato italiano.

Se invece volete provare qualcosa di più forte vi consigliamo di orientarvi sulle miscele Lucky Strike o Chesterfield.

In conclusione, fumiamo ciò che più ci piace!

Il succo del discorso è che non dovreste scegliere una miscela senza additivi perché sperate possa fare meno male rispetto alle altre miscele, si tratta di un falso mito.

Fumate ciò che vi piace di più e nel scegliere valutare quali aromi e sapori più si adattano alle vostre preferenze.

2018-06-11T10:50:17+02:00

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